Oggi la Bank of England taglia i tassi

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In serata la trimestrale di Amazon

Mercati azionari rialzisti con un’impostazione tecnica al momento chiaramente volta all’apprezzamento e alla ricerca dei massimi della scorsa settimana. Sul mercato obbligazionario c’é il ritorno del calo dei rendimenti dopo le forti tensioni viste nel corso della prima parte di gennaio. Sul valutario sembra ci siano i presupposti per un’inversione delle majors contro il dollaro, in primis EurUsd e GbpUsd che a livello tecnico necessitano di conferme su base settimanale. Oggi attenzione ai PMI del settore delle costruzioni in Europa, le vendite al dettaglio europee, tassi Bank of England, report Challenger sul mercato del lavoro e le richieste di sussidi di disoccupazione. 

BANK OF ENGLAND AL TAGLIO DEI TASSI DI UNO 0,25%

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Dato sicuramente fondamentale per il mercato valutario é sicuramente la Bank of England che é prevista tagliare i tassi dal 4,75% al 4,5% alle 13:00 ora italiana. Un taglio doveroso, il minimo che possono fare al momento in quanto gli Uk si trovano in una situazione macroeconomicante propensa per vedere dei tagli nettamente piú aggressivi rispetto a quanto stiamo vedendo. Potremmo definire la Bank of England molto “ottimista” visto che l’inflazione al momento é poco sopra il target, precisamente al 2,5%, mentre la disoccupazione é in salita, si trova al 4,4% sui massimi di metá 2024. Ci aspettiamo che questi dati macro possano peggiorare nel corso dei prossimi mesi, viste soprattutto le tendenze lunghe di questi dati, quindi é ragionevole pensare piú ad un proseguimento delle tendenze ribassiste dell’inflazione e rialziste del tasso di disoccupazione. Qualora dovessimo osservare un peggioramento di queste condizioni macroeconomiche, aspettiamoci dei tagli nettamente piú aggressivi da parte della Boe nelle prossime riunioni e non il classico taglio da 0,25%. Il mercato inoltre vede i titoli di Stato ancora su livelli di rendimento elevati rispetto agli altri benchmark decennali, si attende ragionevolmente un proseguimento del rientro al ribasso dei rendimenti dei titoli di Stato inglesi. Sul fronte valutario, la sterlina é in test di area 1,25, in rafforzamento palese rispetto a qualche giorno fa e al momento é in una fase di test molto delicata con i grafici mensili che puntano verso il basso mentre i timeframe settimanali alludono ad un’inversione del cambio verso l’alto. 

REPORT CHALLENGER E RICHIESTE DI SUSSIDI DI DISOCCUPAZIONE USA 

Altri dati del mercato del lavoro nella giornata di oggi, prima il Report Challenger alle 13:30, poi le richieste iniziali e continue di sussidi di disoccupazione alle 14:30. Il report Challenger offre sempre spunti preziosi sull’andamento del mercato del lavoro e di certo negli ultimi mesi non é sembrato cosí ottimista come risulta essere invece Powell. Leggendo gli ultimi report di Challenger non si vede assolutamente un mercato del lavoro solido, anzi, si rimarcano sempre le criticita come é giusto che sia, infatti nell’ultimo report di gennaio si rimarca il fatto che i datori di lavoro stanno assumendo meno per via dell’incertezza riguardo il futuro, sia a livello economico che politico. Per quanto riguarda le richieste continue di sussidi di disoccupazione, la situazione é palesemente non buona, i livelli delle richieste sono ancora sui massimi della seconda metá del 2024 e non sembrano voler migliorare. Il trend lungo delle richieste é ancora rialzista e un loro aumento porterebbe il tasso di disoccupazione a salire ulteriormente. 

MERCATI AZIONARI ANCORA IN TREND RIALZISTA. OBBLIGAZIONARIO CON RENDIMENTI IN CALO. FOREX PROVA INVERSIONE CONTRO DOLLARO

Mercati azionari, sia europei che americani risultano essere ancora in trend rialzista. Per la seconda settimana consecutiva il mercato azionario apre male il lunedí con dei forti ribassi in apertura per poi recuperare nei giorni successivi, un chiaro segnale di come i mercati siano diventati suscettibili alle notizie apparentemente negative. Al momento quindi i trend di breve risultano rialzisti fino a prova contraria, ma l’attenzione rimane molto alta sui massimi in quanto potremmo assistere a dei test dei massimi settimanali che potrebbero portare a dei fisiologici ritracciamenti. Attenzione oggi alla fascia di trading che parte dalle 13:00 fino a chiusura cash europeo, in piú ricordiamo che in serata abbiamo la trimestrale di Amazon e domani il tasso di disoccupazione e i dati Nfp con le relative modifiche del Bls. Obbligazionario con rendimenti in calo, cosí come vuole dimostrare la teoria macroeconomica che nel lungo periodo vede rendimenti in calo in corrispondenza di tagli dei tassi. L’allarme sull’obbligazionario sembra essere quindi momentaneamente rientrato. Sul valutario attenzione alle dinamiche settimanali, in questo momento tutte le majors stanno testando livelli estremi contro i trend mensili, pertanto ritorni verso i trend originari sono piú che plausibili. Le dinamiche settimanali sembrano promettere le vendite di dollari di lungo termine e probabilmente i minimi visti lunedi su EurUsd e GbpUsd potrebbero essere i minimi mensili, fino a prova contraria e conferme settimanali permettendo. 

 

 

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