Torino, 116 indiziati, per spaccio di sostanze stupefacenti e cellulari, seguiti decreti di perquisizioni sia in abitazioni private che in Istituti di pena
Torino 26 Febbraio 2025 alle prime luci dell’alba d’ieri i Carabinieri del Comando provincie di Torino, unitamente al e personale del NIR (Nucleo investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria di Torino), coordinati dalla procura locale, hanno svolto una duplice indagine a carico di 116 persone indiziate per i reati di :
- spaccio continuato di sostanze stupefacenti all’interno del carcere;
- e accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti.
64 decreto di perquisizioni personale e domiciliare nelle province di Torino, Alessandria, Biella, Vercelli, Cuneo, Sassari, Savona, Imperia e Modena, sia presso strutture penitenziarie, che in abitazioni provate.
I procedimenti penali nel cui ambito sono stati emessi i decreti di perquisizione, da parte dei magistrato titolati, sono scaturiti da acquisizioni investigative secondo le quasi all’interno della Casa circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, alcuni detenuti avrebbero avuto la disponibilità di telefoni cellulari.
Le indagini accuratamente svolte dai Carabinieri del comando Provinciale di Torino e NIR, sotto la costante direzione della procura della Repubblica, hanno permesso di individuare e porre sotto controllo numerosi telefoni cellulati e smartphone nella disponibilità dei detenuti, introdotti all’interno della struttura carceraria tra le diverse modalità ovvero : da parenti dei detenuti, o dai detenuti stessi quando fruivano di permessi di uscita.
Le attività tecniche pretrattatesi per molti mesi, hanno così consentito di monitorare un considerevole numero di apparecchi telefonici utilizzati per mantenere relazioni con l’esterno della struttura detentiva, sia per motivi familiari, sia in ragione dei rapporti con altri criminali operanti all’esterno.
Tali ultime relazioni risultavano quindi finalizzate al organizzare un articolato spaccio di sostanze stupefacenti, che riuscivano a far entrare all’interno del carcere con varie modalità, per poi essere smerciate all’interno degli istituti, previo pagamento con carte prepagate.
Le indagini
Le indagini preliminari peraltro ancora in corso, hanno pertanto consentito di ricostruitile e quindi riscontrare, un grave quadro generale i ordine alla introduzione, ed alla circolazione negli istituti penitenziari di telefoni cellulari, e persino di sostanze stupefacenti.
Nel corso delle due distinte indagini preliminari, numerosi sono stati i sequestri e gli arresti in flagranza di reato, in merito al rinvenimento dei numerosi telefoni cellulari, e delle sostanze stupefacenti, all’interno degli istituti penitenziari..
Nel corso della attività esecutive sono state impiegate più di 200 unità fra Carabinieri dell’Arma territoriali, militari del 1° Reggimento Piemonte e personale del Nucleo Investigativo e Centrale della Polizia penitenziaria.
Le indagini non hanno allo stato evidenziato specifiche responsabilità penali in capo e personale dell’Amministrazione penitenziaria, in servizio nell’istituto oggetto degli accertamenti.
Il dipartimento dell’amministrazione Penitenziaria ha collaborato nelle indagini, (con il Nucleo investigativo Regionale e Centrale della polizia penitenziaria).
E’ importante rappresentare che le indagini preliminari sono ancora in corso di svolgimento, per cui gli attuali indagati non possono essere considerato colpevoli sino a sentenza definitiva di condanna.
Vasta operazione dei Carabinieri, 100 indiziati, perquisizioni nelle abitazioni ed in alcuni istituti di pena, a Torino, Alessandria, Vercelli, Cuneo, Sassari Savona, imperia e Modena Torino, 25 febbraio 2025. i Carabinieri del Comando Provinciale di Torino congiuntamente con il NIC…
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