cosa prevede la proposta di legge approvata alla Camera

Effettua la tua ricerca

More results...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
#finsubito

Contributi e agevolazioni

per le imprese

 


La proposta di legge per la partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici alla gestione dell’impresa ottiene il primo via libera. Le principali novità in arrivo

Lavoratori e lavoratrici potranno essere coinvolti nella governance dell’impresa.

Finanziamo agevolati

Contributi per le imprese

 

Arriva il primo sì per la proposta di legge che prevede la partecipazione dei dipendenti, approvata alla Camera e inviata al Senato.

Si prevedono varie forme di partecipazione: gestionale, economica e finanziaria, organizzativa e consultiva.

Ecco le principali novità in arrivo.

Partecipazione dei lavoratori all’impresa: cosa prevede la proposta di legge approvata alla Camera

Nella seduta della Camera del 26 febbraio ha ricevuto il primo via libera la proposta di legge che prevede la partecipazione gestionale, economica e finanziaria, organizzativa e consultiva dei lavoratori e delle lavoratrici nelle imprese.

La PdL, promossa dalla CISL, si propone di attuare l’articolo 46 della Costituzione che regola “il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende”. L’obiettivo è quello di favorire il coinvolgimento nella governance dell’impresa.

Per quanto riguarda la partecipazione gestionale, le strade previste sono due a seconda che le imprese adottino o meno un sistema di governance duale.

Se presente, si prevede un possibile ingresso (dunque non obbligatorio) dei rappresentanti dei lavoratori nei Consigli di sorveglianza nelle imprese.

Tale partecipazione però può essere prevista dallo statuto solo se disciplinata dai contratti collettivi.

Contributi e agevolazioni

per le imprese

 

Per le società che invece non prevedono il sistema duale, secondo la PdL lo statuto può prevedere la partecipazione (sempre non obbligatoria e se prevista dai CCNL) al Consiglio di amministrazione da parte di uno o più amministratori rappresentanti dei dipendenti.

DDL partecipazione: le altre possibili novità in arrivo

Come detto, il disegno di legge prevede anche la partecipazione economica e finanziaria dei dipendenti all’impresa.

In materia di distribuzione degli utili aziendali (almeno il 10 per cento) ai dipendenti si prevede l’applicazione per il 2025 di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 5 per cento, entro il limite di 5.000 euro annui lordi.

Anche in questo caso, la distribuzione deve essere disciplinata dai contratti collettivi.

A questa possibilità si aggiunge una seconda novità: i piani di partecipazione finanziaria dei dipendenti possono prevedere anche l’attribuzione, su base volontaria, di azioni in sostituzione di premi di risultato.

Lavoratori e lavoratrici potranno quindi di acquisire una partecipazione diretta nell’impresa tramite l’assegnazione di azioni aziendali.

Per il 2025, i dividendi corrisposti ai dipendenti e che derivano dalle azioni attribuite in sostituzione dei premi di risultato fino a 1.500 euro sono esenti dalle imposte sui redditi per il 50 per cento del loro ammontare.

Finanziamenti personali e aziendali

Prestiti immediati

 

Partecipazione organizzativa e consultiva dei lavoratori

Anche per quanto riguarda la partecipazione organizzativa e consultiva dei lavoratori all’impresa la proposta di legge prevede una serie di novità.

In tema di partecipazione organizzativa, si prevede l’istituzione di commissioni paritetiche, composte in eguale numero da rappresentanti dell’impresa e dei lavoratori, finalizzate alla predisposizione di proposte di piani di miglioramento e di innovazione:

  • dei prodotti;
  • dei processi produttivi;
  • dei servizi e dell’organizzazione del lavoro;
  • dell’istituzione di figure organizzative affidate ai dipendenti.

Novità importanti riguardano la formazione dei rappresentanti dei lavoratori. Si prevede una formazione obbligatoria di almeno 10 ore annue che può essere finanziata anche tramite enti bilaterali, il Fondo Nuove Competenze e i Fondi interprofessionali per la formazione continua.

La partecipazione organizzativa è prevista, in forma semplificata, anche per le piccole aziende, con meno di 35 dipendenti.

La partecipazione consultiva, infine, avviene esprimendo pareri e proposte in merito alle decisioni che l’impresa intende assumere.

Per la conferma delle novità si attende la conclusione l’iter parlamentare e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Sconto crediti fiscali

Finanziamenti e contributi

 



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link