L’edilizia pugliese con Cande per la rigenerazione urbana

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La scommessa degli imprenditori edili pugliesi è la rigenerazione urbana, dopo il blocco governativo del “110’’ per le arcinote motivazioni su speculazioni e accrescimento del debito pubblico (con pochi controlli sul sistema) , che hanno portato alla crisi del settore e problema anche per i proprietari degli immobili, tant’è che il Cande – come abbiamo riportato in altri servizi- ha portato la questione in Europa. Nel frattempo occorre avviare i cantieri. La domanda di abitazioni, di diversa gamma e fabbisogno c’è, e la filiera dei recuperi di immobili, comparti, quartieri, legando ambiente, risparmio energetico e innovazione è la strada da battere. Ma serve meno burocrazia e una semplificazione dei tempi per investire in rigenerazione urbana. In Puglia la cultura d’impresa c’è e incalza la politica…

CANDE, Rigenerazione urbana in Puglia: una proposta pilota per il benessere dei cittadini e il futuro del territorio.
COMUNICATO STAMPA
Bari, 26 febbraio 2025. “Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di percorso partecipativo scelto dalla Regione Puglia per definire le linee strategiche del Nuovo Piano Urbanistico Regionale, fondato sulla rigenerazione urbana e territoriale, un tema di fondamentale importanza per il rilancio economico e sociale del territorio pugliese. Un modello innovativo di gestione, un’esperienza pilota in Italia, che ci ha consentito di partecipare a tutti gli incontri e ai quattro tavoli tematici previsti dalla Regione, mettendo a disposizione le nostre competenze tecniche e professionali e le nostre esperienze in materia di riqualificazione e rigenerazione in edilizia, nel segno del benessere dei cittadini e delle imprese, del rispetto dell’ambiente e di uno sviluppo ecosostenibile”, ha detto Angela Lorusso, coordinatrice per la Puglia della associazione CANDE, Class Action Nazionale dell’Edilizia, attiva su tutto il territorio nazionale con oltre 250 imprese.

Anche alla luce delle problematiche emerse e delle interlocuzioni con Stefano Lacatena, consigliere regionale con delega al paesaggio e urbanistica, CANDE ha predisposto un documento in 24 pagine, consegnato il 13 febbraio scorso alla Regione, per le vie ufficiali: “Sono 6 i pilastri strategici a fondamento della nostra proposta – ha detto Bartolomeo Murgese, consigliere nazionale di CANDE – organizzabili in altrettanti dipartimenti quali: 1) green e transizione ecologica; 2) sicurezza sismica; 3) bonifica e trasformazione dell’Amianto; 4) abbattimento delle barriere architettoniche; 5) Sicurezza e formazione sui luoghi di lavoro; 6) Urbanistica e riqualificazione urbana. In un contesto in cui il patrimonio edilizio risulta ormai obsoleto, occorre un piano strutturato di interventi integrati, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica, la sicurezza degli edifici e la sostenibilità ambientale, ridurre le emissioni di CO₂ e favorire l’indipendenza energetica, promuovendo l’utilizzo di energie rinnovabili, la modernizzazione delle infrastrutture e la creazione di comunità energetiche. Avevamo fatto le stesse proposte anche al ministro dei trasporti Matteo Salvini, nell’incontro del 2 maggio scorso ad Altamura, in cui, intervenendo in collegamento, si era impegnato a inserire nel suo ministero la E di Edilizia, ma che al momento non risulta ancora posta in essere. Confidiamo, invece, nella attenzione e sensibilità della regione Puglia in materia e alle proposte da noi elaborate.”
Grazie alla collaborazione tra enti pubblici, professionisti e imprese, la Puglia può diventare un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo, rispondendo alle sfide ambientali e sociali con una visione innovativa e concreta dello sviluppo del territorio . “Si tratta di una occasione straordinaria – ha inoltre sottolineato Roberto Cervellini, Presidente CANDE- per l’attuazione della filosofia alla base delle nostre strategie operative, che vede nella rigenerazione edilizia e urbana lo strumento fondamentale per il benessere dei cittadini e delle comunità: può partire da qui, ad esempio, una vasta opera di risanamento e riqualificazione di vaste aree devastate dall’amianto, da Taranto a Brindisi, nell’interesse primario della salute dei cittadini, pesantemente compromessa. Così come, per esemplificare, la nostra proposta introduce indicazioni e soluzioni concrete per la mobilità sostenibile e l’abbattimento delle barriere architettoniche, quali l’ individuazione del disability manager, che ha la funzione di progettare la rimozione delle barriere architettoniche delle parti comuni nelle civili abitazioni”.

Conto e carta

difficile da pignorare

 

Per info. Carmìna Conte, cell. 393 1377616
Ufficio Stampa CANDE



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