Transizione energetica. A Rimini la fiera che dà forma e sostanza al futuro sostenibile

Effettua la tua ricerca

More results...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
#finsubito

Microcredito

per le aziende

 


di Marco Principini

Cresce l’attesa per Key–The Energy Transition Expo, in programma dal 5 al 7 marzo prossimi alla Fiera di Rimini. In pochi anni, del resto, la manifestazione organizzata da Ieg (Italian Exhibition Group) è diventata l’evento di riferimento in Europa, Africa e nel bacino del Mediterraneo sulla transizione e l’efficienza energetica.

I numeri parlano da soli: circa 1.000 espositori (in crescita di oltre il 20% rispetto al 2024) per un totale di 90mila metri quadrati di superficie espositiva su 20 padiglioni (quattro in più rispetto al 2024). E sarà la più internazionale di sempre. Con oltre il 30% di espositori internazionali più di 350 fra hosted buyer, delegazioni e operatori professionali provenienti da oltre 50 Paesi.

Cessione crediti fiscali

procedure celeri

 

Con la sua nuova edizione, Key si conferma occasione privilegiata per le aziende e i professionisti che desiderano controllare i costi energetici, razionalizzare i propri consumi e ridurre l’impatto delle proprie attività, per conoscere le possibili soluzioni e ultime tecnologie disponibili sul mercato. “Key – dettaglia Christian Previati, exhibition manager della manifestazione – non si focalizza su una singola area in maniera verticale, ma offre una panoramica orizzontale e completa su sette settori merceologici specifici (fotovoltaico, eolico, idrogeno, efficienza energetica, energy storage, mobilità elettrica e città sostenibili), affiancati da ulteriori focus tematici (come, per esempio, Su.port – Sustainable Ports for Energy Transition e il Sustainable Building District). È proprio questa sua trasversalità a 360 gradi sulla transizione e l’efficienza energetica a rappresentarne l’elemento differenziante, che la rende unica rispetto alle altre fiere europee sulle rinnovabili”.

Fra le novità di Key 2025, nel padiglione dedicato all’Energy Efficiency, ci sarà uno spazio riservato al nuovo partner Federcostruzioni (la Federazione di Confindustria che rappresenta la filiera italiana delle costruzioni), dove saranno organizzati talk, incontri e presentazioni con la partecipazione di alcune delle associazioni di categoria che fanno parte della Federazione.

Inoltre, sempre all’interno del settore espositivo sull’efficienza energetica, è confermata la presenza del Sustainable Building District, realizzato in collaborazione con Green Building Council Italia per sensibilizzare l’opinione pubblica e diffondere la cultura dell’edilizia sostenibile e dell’economia circolare applicata al settore delle costruzioni. Il Sustainable Building District è la piattaforma di riferimento per aziende e professionisti del comparto edile, costruttori, real estate e stakeholder pubblici e privati che hanno come priorità la progettazione green e l’utilizzo di nuovi materiali o materiali riciclati: uno spazio dove rimanere aggiornati sulle ultime novità, ricevere informazioni e formazione di qualità e scambiare best practice e know-how entrando in contatto con il network dell’imprenditoria green.

Come spiega Gian Marco Revel, professore ordinario di Misure e delegato alla ricerca europea all’Università Politecnica delle Marche, coordinatore del progetto Città Sostenibile nell’ambito di Key, “l’efficientamento energetico nel settore edilizio è oggi una leva strategica per affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale. Gli edifici sono responsabili di oltre il 40% del consumo energetico e del 38% delle emissioni di anidride carbonica in Europa, rendendo prioritario un approccio integrato che combini innovazione tecnologica, digitalizzazione e sostenibilità. La revisione della Epbd (Energy Performance of Buildings Directive) impone standard più stringenti, accelerando anche l’adozione di soluzioni avanzate basate su digital twins, intelligenza artificiale e sistemi di monitoraggio intelligenti per ottimizzare prestazioni e consumi, con un potenziale di riduzione fino al 30%”.

La digitalizzazione, infatti, non è “solo un supporto all’efficienza energetica, ma un elemento chiave per migliorare la qualità della vita nell’ambiente costruito, mettendo al centro il benessere delle persone. Tuttavia – continua il professor Revel – l’intera filiera edilizia è caratterizzata da un elevato consumo di risorse, dall’estrazione delle materie prime alla produzione di materiali e al consumo energetico lungo tutto il ciclo di vita degli edifici. Per questo, l’adozione delle nuove tecnologie deve essere gestita in modo strategico e circolare, affinché il loro impatto si traduca in un effettivo miglioramento della sostenibilità ambientale e in un valore economico concreto. In questo contesto, Key-The Energy Transition Expo rappresenta un punto di riferimento per l’intera filiera delle costruzioni”.



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Microcredito

per le aziende

 

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link