Nucleare e rinnovabili: il piano del governo per una transizione energetica sicura e sostenibile | Articoli

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato una delega per regolamentare e sviluppare il nucleare sostenibile in Italia, puntando su reattori avanzati, sicurezza e integrazione con le rinnovabili. Il piano mira a garantire la sicurezza energetica e il rispetto degli obiettivi climatici.

MASE, un passo decisivo verso il nuovo nucleare sostenibile

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che conferisce una delega all’Esecutivo per regolamentare e sviluppare il nucleare di nuova generazione in Italia. Proposto dal Ministro Gilberto Pichetto, il provvedimento punta a integrare questa innovativa fonte di energia con le rinnovabili, al fine di garantire la sicurezza energetica del Paese e rispettare gli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC).

L’energia nucleare di ultima generazione viene considerata un’opzione strategica per la transizione energetica, poiché combina la programmabilità della produzione con un basso impatto ambientale. Il disegno di legge prevede una serie di interventi normativi che andranno a disciplinare l’intero ciclo di vita di questa tecnologia, dall’installazione dei reattori modulari fino alla gestione dei rifiuti radioattivi e allo smantellamento delle vecchie centrali.

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LEGGI ANCHE: Il nuovo nucleare: opportunità strategica e green per l’Italia?

I punti chiave della delega sul nucleare sostenibile

La delega prevede che il governo adotti una serie di decreti legislativi entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge. Le principali aree di intervento includono:

  • Sperimentazione e localizzazione: individuazione dei siti idonei per ospitare impianti di nuova generazione, con criteri di sicurezza e impatto ambientale.
  • Costruzione ed esercizio dei nuovi moduli: regolamentazione dei Small Modular Reactors (SMR), una tecnologia ritenuta più sicura, efficiente e scalabile rispetto alle centrali tradizionali.
  • Gestione del combustibile e dei rifiuti radioattivi: introduzione di sistemi di economia circolare per il riprocessamento del combustibile nucleare esaurito e miglioramento delle procedure di stoccaggio sicuro.
  • Smantellamento degli impianti esistenti: avvio di un piano strutturato per la decommissioning delle vecchie centrali dismesse, con particolare attenzione alla sicurezza e alla sostenibilità.
  • Ricerca e sviluppo sulla fusione nucleare: promozione di progetti innovativi che possano portare all’uso commerciale dell’energia da fusione, con il supporto di enti di ricerca e università.
  • Riorganizzazione delle competenze e istituzione di un’Autorità indipendente: creazione di un ente preposto alla sicurezza, vigilanza e controllo delle attività nucleari.
  • Formazione di nuovi tecnici e professionisti: implementazione di programmi formativi per preparare figure professionali specializzate nel settore dell’energia nucleare.
  • Benefici per i territori coinvolti: previsione di incentivi e compensazioni per le aree che ospiteranno infrastrutture nucleari.

 

La visione del ministro Pichetto: “Un’Italia pronta alle sfide del futuro”

Secondo il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, l’integrazione del nucleare con le fonti rinnovabili rappresenta una strategia vincente per raggiungere la neutralità climatica e garantire un approvvigionamento energetico stabile e conveniente.

“Con il nucleare di ultima generazione, insieme alle rinnovabili, saremo in grado di raggiungere gli obiettivi della decarbonizzazione, garantendo la piena sicurezza energetica del Paese. Così l’Italia è pronta ad affrontare le sfide del futuro”, ha dichiarato Pichetto.

La decisione del governo di investire nel nucleare sostenibile si inserisce in un contesto internazionale in cui diversi paesi europei stanno rivalutando l’energia atomica come componente essenziale della transizione energetica.

L’obiettivo che si pone il provvedimento è raggiungere, con il contributo di questa innovativa fonte di energia, caratterizzata per essere “green”, programmabile e continua, i “target” di decarbonizzazione e sicurezza energetica, così come delineati dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima. Il nuovo nucleare dovrà assicurare energia sufficiente a prezzi accessibili, con un contenimento dei costi energetici e il rafforzamento della competitività del sistema.

Con la possibilità di adottare reattori più sicuri ed efficienti, l’Italia potrebbe tornare a far parte del panorama nucleare globale, dopo il referendum del 1987 che ne decretò l’abbandono.

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Sfide e opportunità per il futuro dell’energia nucleare in Italia

Nonostante le potenzialità offerte dal nuovo nucleare, il percorso di implementazione presenta diverse sfide, tra cui:

  • Accettazione pubblica: l’opinione pubblica italiana rimane divisa sull’uso dell’energia nucleare, rendendo necessario un forte impegno istituzionale nella comunicazione e trasparenza.
  • Investimenti e finanziamenti: lo sviluppo del nucleare di nuova generazione richiederà ingenti risorse economiche, che dovranno essere sostenute da fondi pubblici e privati.
  • Normative e iter autorizzativi: il quadro normativo dovrà essere chiaro e snello per favorire una rapida attuazione dei progetti, senza compromettere gli standard di sicurezza.

L’approvazione della delega rappresenta quindi un primo passo fondamentale per il ritorno dell’Italia nel settore nucleare, con un approccio sostenibile e orientato alla sicurezza. Se attuata correttamente, questa strategia potrebbe contribuire in modo significativo alla transizione energetica del Paese, garantendo una produzione stabile di energia a basso impatto ambientale e favorendo lo sviluppo di nuove tecnologie innovative.

 

Fonte: MASE



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