Salerno, morta la ristoratrice Carla D’Acunto: il figlio indagato per istigazione al suicidio

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di
Luigi Martino

Gestiva il«Mediterraneo», locale molto noto in città. Il figlio, già sottoposto al braccialetto elettronico per altre vicende, ammette:«Avevamo litigato»

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La Procura di Salerno ha aperto un’indagine sul figlio di Carla D’Acunto, la ristoratrice 52enne morta nei giorni scorsi dopo la caduta da un terrapieno in viale degli Olmi, nel quartiere Sala Abbagnano. Il 32enne è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di istigazione al suicidio. Le forze dell’ordine stanno analizzando il suo ruolo nella vicenda e approfondendo le dinamiche dell’accaduto. 

La dinamica della morte

Secondo le prime informazioni, la donna si trovava sul terrapieno quando sarebbe precipitata per diversi metri, riportando ferite gravissime. Carla D’Acunto e suo figlio, in particolare, erano in auto in viale degli Olmi quando è nata una discussione tra i due. Poi la donna è uscita dall’abitacolo della vettura, ha percorso un tragitto a piedi e poi si è lanciata nel vuoto.  «Siamo fiduciosi – dice l’avvocato Michele Sarno, che assiste l’indagato – nell’operato della magistratura e ritengo, sulla base delle notizie che ho potuto assumere, che il mio assistito non sia responsabile di nulla e sia estraneo a qualsiasi comportamento delittuoso. Del resto, un ulteriore elemento a ristoro di questo è rappresentato dal fatto che è lui a raccontare del litigio e, poi, pare che dall’esame autoptico sia emerso che sulla salma non ci sia alcun tipo di violenza e che la morte sia intervenuta per la caduta e poi per infarto».  L’intervento dei vigili del fuoco e dei sanitari del 118 è stato immediato, ma nonostante i tentativi di rianimazione il quadro clinico della 52enne è apparso subito critico.





















































Le testimonianze

In queste ore, gli investigatori stanno analizzando le testimonianze di chi conosceva la vittima e di coloro che potrebbero aver assistito alla scena. Gli inquirenti, guidati dal sostituto procuratore Alessandro Di Vico, hanno già ascoltato diverse persone per chiarire eventuali responsabilità. 

L’indagine sul figlio

Il figlio della donna, un 32enne salernitano, è stato dunque tra i primi a fornire la propria versione dei fatti, raccontando di un diverbio avvenuto poco prima della tragedia. La Procura ha disposto l’autopsia per determinare le cause esatte del decesso. L’esame, condotto dal medico legale Marina D’Aniello, ha confermato che la caduta ha provocato un forte trauma sul lato destro del corpo, causando un’emorragia fatale. Tuttavia, come ha sottolineato anche l’avvocato, non sono stati riscontrati segni di violenza pregressa e sono state escluse ipotesi legate a un’aggressione fisica. 

Il cordoglio social

La scomparsa di Carla D’Acunto ha lasciato un vuoto profondo tra amici, familiari e clienti del suo ristorante “Mediterraneo”, un locale molto conosciuto nella zona di Torrione. In molti hanno voluto esprimere il proprio cordoglio attraverso messaggi sui social network, mentre davanti all’attivitĂ  sono comparsi fiori e candele in suo ricordo. Il ristorante ha annunciato la chiusura temporanea per lutto, segno del grande impatto emotivo che la vicenda ha avuto sulla comunitĂ . “Era una donna forte, sempre pronta a combattere le difficoltĂ ”, raccontano gli amici piĂ¹ stretti. Centinaia sono i messaggi di cordoglio che, in queste ore, si leggono sui social e che ricordano Carla D’Acunto. Anche il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, ha affidato a Facebook il proprio commosso ricordo: «La morte di Carla D’Acunto addolora tutta la nostra comunitĂ . Era una persona cordiale molto apprezzata prima nel commercio d’abbigliamento e poi nella ristorazione, sempre professionale ed accogliente. Nella sua vita ha donato momenti di bellezza, gioia e gusto dei quali siamo grati a chi l’ha conosciuta ed ha frequentato la sua attivitĂ . Un abbraccio forte di cordoglio a familiari ed amici».

Le tensioni in famiglia

Mentre gli inquirenti proseguono il loro lavoro, restano aperti diversi interrogativi sulle circostanze che hanno portato alla tragedia. Gli investigatori stanno cercando di comprendere se dietro l’incidente possano esserci tensioni familiari o problemi personali che avrebbero influito sullo stato d’animo della donna nelle ore precedenti la caduta. Il figlio della vittima nei mesi scorsi era stato coinvolto in un’altra vicenda giudiziaria: era stato denunciato assieme alla madre dalla ex compagna e per questo motivo portava il braccialetto elettronico; la posizione di Carla invece era stata archiviata. Il giovane risulta al momento iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di istigazione al suicidio della madre. 


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27 febbraio 2025 ( modifica il 27 febbraio 2025 | 14:05)

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