Cagliari, la marcia del filo rosso contro la violenza di genere e le discriminazioni

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Un secco no a ogni forma di discriminazione, violenza di genere e in particolare nei confronti delle donne. Così 300 studenti del liceo artistico e musicale “Foiso Fois” di Cagliari, delle diverse sedi dell’istituto, hanno invaso in maniera pacifica le strade del centro storico di Cagliari e per tre ore hanno dato vita alla marcia del filo rosso contro la violenza sulle donne. A ogni partecipante al flash mob è stato distribuito un fiocco rosso per una iniziativa organizzata dalle associazioni Luna e Sole, Cittadinanzattiva Cagliari e la fondazione Una, nessuna centomila.

Nel corso della manifestazione sono stati letti tutti i nomi delle vittime di femminicidio del 2024 in Italia e da piazza Garibaldi con l’arte e con la musica è partito un messaggio di condanna di ogni forma di violenza. «Con quest’iniziativa», rimarca Marinella Canu, presidente dell’associazione ‘Luna e Sole’, «abbiamo voluto ribadire il nostro secco no alle violenze che colpiscono le donne e con il nostro centro d’ascolto siamo in prima linea per raccogliere la richiesta di aiuto di tante donne».

Inoltre, altri 200 studenti del liceo artistico e musicale “Foiso Fois” hanno partecipato a una conferenza, svolta in occasione della giornata contro la violenza di genere, che ha visto come relatrici la psicologa e psicoterapeuta Eleonora Ninu, presidente dell’Osservatorio Cybercrime Sardegna e l’ispettore della Polizia di Stato-Polizia Postale Giuseppina Ruggiero. Gli studenti e le studentesse presenti hanno seguito con estrema attenzione i consigli e le riflessioni delle due relatrici. Eleonora Ninu ha parlato delle radici della violenza, dell’importanza dell’uso di un linguaggio lontano dall’atteggiamento socio culturale maschilista: «Essere violenti», spiega, «è l’antitesi dell’essere forti. Ho co-costruito con i ragazzi l’idea che solo se si educa al rispetto e al valore dell’altro si può contrastare ogni forma di violenza». Poi nello specifico ha parlato di violenza di genere anche nella sua dimensione digitale (tipologie, aspetti psicologici e traumatici e ciclo della violenza).

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L’ispettore Giuseppina Ruggiero ha messo in evidenza alcuni dei reati più frequenti realizzati tramite piattaforme social connessi alla violenza di genere nella sua dimensione digitale. Inoltre, ha invitato chiunque, compiuti i 14 anni, a rivolgersi in maniera anche autonoma alle forze di polizia per denunciare i reati che li coinvolgono in prima persona. Il convegno è stato aperto e chiuso dai canti e dalla musica degli studenti del liceo musicale Fois, coordinati dalla professoressa Carla Falqui.

Tutte le iniziative sono state fortemente volute dalla dirigente scolastica, la professoressa Nicoletta Rossi, dai docenti responsabili del progetto “Respect and love” approvato dal collegio dei docenti e dai docenti referenti della scuola per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo Elisabetta Calledda, Marzia Meloni, Gian Luigi Pittau e Valentina Scalas. Il liceo Foiso Fois è in prima linea nella diffusione di una cultura di sensibilizzazione del rispetto dei diritti umani, delle differenze di genere e della lotta ad ogni forma di discriminazione. «La violenza», spiegano i docenti Scalas e Pittau, «è una piaga della nostra società che va definitivamente cancellata, con tutti gli sforzi possibili. I nostri studenti sono sensibili alla tematica e hanno tanto da insegnarci. Coinvolgere le nuove generazioni nella lotta per il rispetto dei diritti umani e contro ogni forma di discriminazione è fondamentale».

(Unioneonline)

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