Pensione anticipata e previdenza complementare: la novità del 2025

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La pensione anticipata contributiva è una delle opzioni previste dal nostro ordinamento per lasciare il mondo del lavoro prima dell’età pensionabile ordinaria, attualmente fissata a 67 anni.

In questo articolo esamineremo innanzitutto il funzionamento di questa misura, introdotta dalla Legge Fornero e successivamente aggiornata con la Legge di Bilancio 2024, che ha ridefinito i requisiti reddituali. Approfondiremo poi la grande novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, cioè l’inclusione della rendita derivante dalla previdenza complementare nel calcolo del valore soglia dell’assegno necessario per accedere al pensionamento anticipato, al fine di facilitare l’accesso alla pensione anticipata.

Infine, rifletteremo sul crescente intreccio tra previdenza pubblica e complementare, per stimolare una valutazione consapevole sull’opportunità di aderire a un fondo pensione negoziale come Fondoposte.

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Pensione anticipata contributiva: come funziona?

La pensione anticipata contributiva, introdotta dalla Legge Fornero e aggiornata dalla Legge di Bilancio 2024, consente di andare in pensione prima dell’età ordinaria, attualmente fissata a 67 anni.

Per accedere a questa forma di anticipo pensionistico, è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

  • un’età minima di 64 anni;
  • almeno 20 anni di contributi versati.

Una volta maturati i requisiti, l’erogazione della pensione avviene dopo una finestra mobile (ossia il periodo che intercorre tra il raggiungimento delle condizioni richieste e la liquidazione dell’assegno) di tre mesi.

L’accesso alla pensione anticipata contributiva prevista dalla Legge di Bilancio 2024 è possibile ad alcune condizioni:  

  • possono accedere direttamente alla misura coloro che non hanno contributi versati prima del 31 dicembre 1995;
  • è stata introdotta una soglia minima di importo per accedere alla pensione anticipata; l’importo della pensione deve essere pari ad almeno tre volte l’assegno sociale (dal 2030 tale soglia sale a 3,2), che per il 2025 è fissato a 538,68 euro, portando il minimo richiesto a 1.616,04 euro. Tuttavia, per le donne con figli le soglie sono ridotte e sono pari a:
    • 2,8 volte l’assegno sociale per chi ha un figlio (1.508,30 euro);
    • 2,6 volte l’assegno sociale per chi ha due o più figli (1.400,57 euro).
  • è stato introdotto anche un limite massimo per l’assegno pensionistico, fissato a cinque volte il trattamento minimo. Considerando che per il 2025 il trattamento minimo è pari a 616,57 euro, l’importo massimo della pensione anticipata non può superare i 3.082,85 euro. Questo limite resta in vigore fino al raggiungimento dell’età pensionabile ordinaria, ovvero 67 anni.

Previdenza complementare e pensione anticipata

Come accennato nell’introduzione, la Legge di Bilancio 2025 ha introdotto importanti novità per il pensionamento anticipato, ampliando le possibilità di accesso a tale strumento grazie alla possibilità, da parte dell’assicurato, di chiedere che venga computato anche il valore teorico di una o più prestazioni di rendita di previdenza complementare ai fini del raggiungimento degli importi soglia mensili necessari per la liquidazione della pensione di vecchiaia o anticipata. 

Questa modifica rappresenta un’opportunità significativa per i lavoratori iscritti a una forma di previdenza complementare che, pur non raggiungendo il requisito minimo con l’ammontare della sola rata di pensione INPS, possono integrare la differenza con il valore teorico della rendita derivante dal proprio fondo pensione

In pratica, se il montante accumulato nella previdenza complementare convertibile in rendita (valore teorico) consente di   assicurare il raggiungimento degli importi soglia mensili necessari per la liquidazione della pensione di vecchiaia o anticipata, il lavoratore potrà comunque accedere al pensionamento anticipato a 64 anni.

Tuttavia, la nuova normativa introduce anche requisiti più stringenti per chi per chi si avvale di rendite di previdenza complementare per il raggiungimento dell’importo pensionistico minimo:

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  • dal 2025, il requisito contributivo minimo passa da 20 a 25 anni di contribuzione;
  • dal 2030, il requisito salirà ulteriormente a 30 anni di contribuzione.

Inoltre, viene introdotta una restrizione sulla compatibilità tra pensione e redditi da lavoro: chi accede alla pensione anticipata non potrà cumulare la pensione con redditi da lavoro fino al raggiungimento dei 67 anni. L’unica eccezione riguarda i compensi da lavoro autonomo occasionale, ammessi fino a un massimo di 5.000 euro lordi annui.

Un’ulteriore modifica entrerà in vigore dal 2030, quando l’importo soglia per il pensionamento anticipato sarà elevato a 3,2 volte l’assegno sociale, aumentando quindi il requisito economico per poter usufruire di questa opzione.

Pensioni pubbliche e previdenza complementare: un legame sempre più stretto

La Legge di Bilancio 2025 conferma il ruolo sempre più centrale della previdenza complementare nel sistema pensionistico italiano, sottolineandone l’importanza di perseguire un obiettivo previdenziale sin da giovani, possibilmente dal primo impiego.

In un contesto segnato dal calo demografico e dall’invecchiamento della popolazione, infatti, il sistema previdenziale pubblico – basato sul metodo a ripartizione – è sempre più sotto pressione. Questo modello, in cui i contributi dei lavoratori attivi finanziano le pensioni correnti, rischia di diventare insostenibile nel lungo periodo.

Al contrario, la previdenza complementare permette a ogni aderente di accumulare risorse in base alle proprie esigenze e di destinarle esclusivamente alla propria pensione integrativa, offrendo una risposta più efficace alle sfide demografiche presenti e future.

L’integrazione tra previdenza pubblica e complementare rappresenta dunque un elemento necessario non solo per tutelare il proprio tenore di vita dopo l’uscita dal mondo del lavoro, ma anche per avere maggiore flessibilità nell’accesso alla pensione.

Per approfondire tutte le opportunità offerte da Fondoposte, consigliamo la lettura del nostro articolo Quali sono i vantaggi di un fondo pensione?

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Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari. Prima dell’adesione leggere la Parte I “Le informazioni chiave per l’aderente” e l’Appendice “Informativa sulla sostenibilità” della Nota informativa.

 





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