Di Dio (Nuovo Meridionalismo): L’impatto della popolazione abitante sull’economia lucana”

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Mario Nicola Di Dio, Presidente Associazione “Nuovo Meridionalismo”: L’impatto della popolazione abitante sull’economia lucana”. Di seguito la nota integrale.

La popolazione abitante riveste un ruolo fondamentale nell’economia di un luogo. I mutamenti nella composizione e struttura della popolazione lucana incidono in modo significativo sull’andamento economico. Vediamo quali sono le tendenze attuali e le prospettive future e quali il loro impatto su vari aspetti dell’economia lucana. Come l’invecchiamento della popolazione, il calo delle nascite e i flussi migratori definiscono la Lucania in questo periodo. Questi fenomeni , oltre a valutare la sostenibilità del sistema pensionistico, influiscono sull’evoluzione del mercato del lavoro e sull’impatto economico dello spopolamento delle aree rurali.

La Lucania si trova di fronte a una trasformazione demografica profonda, influenzando in modo significativo l’economia e la società. L’invecchiamento della popolazione, il calo delle nascite e i flussi migratori stanno ridefinendo il panorama demografico.  La Lucania si colloca tra le regioni con popolazioni più anziane d’ Italia, con un indice di invecchiamento in crescita. Questo fenomeno è il risultato di un allungamento della speranza di vita e di un basso tasso di natalità.

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Il tasso di natalità in Lucania è tra i più bassi d’Italia, con un trend di diminuzione delle nascite negli anni recenti. Questo fenomeno, unito all’invecchiamento della popolazione, sta causando un declino della popolazione abitante.  L’immigrazione aiuta a contrastare il calo della popolazione, ma introduce sfide di integrazione e modifica la composizione della popolazione. Allo stesso tempo, l’emigrazione di giovani rappresenta una perdita di capitale umano per la Regione Basilicata.

L’invecchiamento della popolazione e il calo delle nascite hanno un impatto significativo sulla sostenibilità del sistema pensionistico regionale e nazionale. La diminuzione della forza lavoro, l’adattamento delle competenze generazionali e il divario tra domanda e offerta di lavoro stanno influenzando in modo significativo il mercato del lavoro regionale.  L’invecchiamento della popolazione e il calo delle nascite stanno determinando una diminuzione della forza lavoro disponibile. Questo fenomeno crea problemi di sostenibilità per le aziende, che trovano difficoltà a soddisfare le proprie esigenze di personale. Le aziende si trovano di fronte alla sfida di trovare i profili professionali adeguati per le loro necessità. Le generazioni più anziane possiedono competenze specialistiche acquisite nel corso della loro carriera, ma possono avere difficoltà ad adattarsi ai rapidi cambiamenti tecnologici. Le generazioni più giovani, d’altra parte, sono più familiari con le nuove tecnologie ma possono mancare di esperienza pratica.

Il mercato del lavoro lucano sta affrontando un crescente divario tra la domanda di determinati profili professionali e l’offerta disponibile. Questo richiede un adeguamento del sistema di istruzione e formazione regionale.  Lo spopolamento delle aree rurali lucane costituisce una sfida cruciale per l’economia locale. La nostra regione, caratterizzate da un’economia agricola e sfruttamento delle risorse naturali, è piu’ gravemente colpita dallo spopolamento rurale. La migrazione dei nostri giovani verso altre regioni ha determinato, pesantemente,  un declino dell’economia locale, influenzando negativamente le aree interne e il loro sviluppo territoriale.

Il calo della popolazione nelle zone rurali stà avendo un impatto diretto sulla produttività e redditività delle attività agricole e di trasformazione dei prodotti locali. La diminuzione del numero di lavoratori e la carenza di manodopera specializzata rendono difficile mantenere una filiera produttiva efficiente e redditizia.  Lo spopolamento ha anche comportato il deterioramento delle infrastrutture e dei servizi essenziali, compromettendo la qualità della vita e la capacità di attrarre nuovi residenti e investimenti. Questo ha ulteriormente indebolito le possibilità di sviluppo territoriale e di rivitalizzazione dell’economia lucana.

Per contrastare gli effetti negativi dello spopolamento rurale, sono necessarie strategie mirate e politiche di sostegno. Queste devono valorizzare le risorse e le potenzialità di queste zone, creando nuove opportunità occupazionali e incentivando il radicamento della popolazione. Promuovere l’imprenditorialità locale e il sostegno alle piccole e medie imprese nelle aree interne. Investire in infrastrutture e servizi essenziali per migliorare la qualità di vita e l’attrattività delle aree rurali. Incentivare l’innovazione e l’adozione di nuove tecnologie in ambito agricolo e agroalimentare, per aumentare la competitività e la redditività del settore. Promuovere attività turistiche e di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, al fine di diversificare l’economia locale e creare nuove opportunità occupazionali. Affrontare il fenomeno dello spopolamento rurale richiede un approccio integrato e di lungo termine. Questo deve coinvolgere Regione Basilicata e istituzioni, comunità locali e attori economici. Solo attraverso una strategia coordinata e mirata sarà possibile rivitalizzare le aree interne e garantire uno sviluppo territoriale sostenibile e inclusivo.

La Basilicata si trova di fronte a una sfida demografica di grande portata, con un tasso di natalità in declino e una popolazione che invecchia con rapidità. Per affrontare queste tendenze, è cruciale adottare politiche demografiche mirate. Queste politiche devono sostenere la natalità, promuovere l’integrazione dei migranti e favorire uno sviluppo economico sostenibile, introdurre incentivi finanziari per le famiglie, includere assegni per figli a carico, congedi parentali più estesi e agevolazioni fiscali, investimenti nell’accessibilità e qualità dei servizi per l’infanzia, come asili nido e scuole materne,( e non ridimensionare, chiudere, sopprimere istituti, ecc.), potrebbero incentivare le coppie a formare una famiglia in Lucania. Nel contempo è fondamentale implementare politiche di integrazione dei migranti. Corsi di lingua e programmi di formazione professionale possono colmare il gap di competenze e supportare il mercato del lavoro in un contesto di invecchiamento della popolazione. Queste iniziative, unite a un approccio inclusivo e rispettoso della diversità, possono rafforzare la coesione sociale. Affrontare queste sfide richiede una classe politica regionale aperta, competente e capace.



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