Il movimento denuncia l’ostruzionismo mediatico mentre prosegue la raccolta firme per la sua proposta di legge
Negli ultimi mesi, il movimento politico Pensiero Popolare Italiano ha intensificato il proprio impegno nella raccolta firme per sostenere una proposta di legge di iniziativa popolare volta all’istituzione di una Fondazione per la Famiglia. L’obiettivo dichiarato è quello di fornire un aiuto concreto alle famiglie numerose, o in difficoltà economica, promuovendo politiche di sostegno alla natalità e alla crescita demografica sostenibile.
Il movimento, nato nel luglio 2023 dall’iniziativa di un gruppo di professionisti legati alla tradizione politica del Partito Popolare di Don Luigi Sturzo, si è consolidato a dicembre 2024 in un’assemblea generale tenutasi a Roma.
Alla guida c’è Fabio Desideri, 61 anni, Presidente della Federazione Confimprese World, con un passato di rilievo nelle istituzioni politiche locali e regionali. Desideri è stato Consigliere Comunale e Sindaco di Marino, Consigliere Regionale del Lazio, Capogruppo alla Pisana della Lista Storace e Vicepresidente nazionale dei Cristiano Popolari.
La proposta di legge e la raccolta firme
La proposta di legge è stata depositata in Cassazione lo scorso 10 gennaio e da allora ha raccolto più di 3 mila firme nel primo mese sia digitalmente, tramite SPID e CIE, sia attraverso banchetti in numerose piazze italiane.
Parallelamente alla raccolta firme, l’organizzazione ha avviato una serie di incontri con le principali realtà associative del settore familiare, tra cui il Forum per le Famiglie Numerose e l’Associazione Pro Vita. Sono previsti, inoltre, appuntamenti con le ACLI, il presidente dell’ABI, la presidenza della BCC di Roma, nonché un confronto con la presidenza di Azione Cattolica. Il progetto è già stato illustrato al Vicariato di Roma e l’intenzione è di presentarlo a molte altre organizzazioni e istituzioni.
Roma, gazebo per la raccolta firme a favore della Fondazione per la Famiglia (ph PPI)
Il declino demografico in Italia e in Europa è una questione sempre più urgente. Secondo Eurostat, nel 2022 il tasso di fertilità medio nell’Unione Europea è sceso a 1,53 figli per donna, ben al di sotto della soglia di 2,1 necessaria per mantenere l’equilibrio demografico. In Italia la situazione è ancora più critica, con un tasso di natalità di 1,3 figli per donna, un dato che prefigura un progressivo invecchiamento della popolazione e rischia di compromettere la sostenibilità del sistema pensionistico e sanitario.
Alla base di questa crisi ci sono diversi fattori: precarietà economica, difficoltà nel conciliare lavoro e famiglia, costi elevati per crescere i figli e un contesto culturale che privilegia sempre più l’individualismo. Secondo alcune stime, il costo di mantenere un figlio fino alla maggiore età può superare i 113 mila euro, scoraggiando la formazione di famiglie numerose.
La questione mediatica
Nonostante la portata della proposta e il sostegno popolare raccolto, il movimento denuncia una mancata attenzione da parte dei grandi media. Secondo il segretario nazionale Desideri, “i principali organi di informazione snobbano sistematicamente la proposta, impedendo una diffusione capillare dell’iniziativa e limitando il diritto dei cittadini a conoscere e valutare il progetto”.
Milano, uno dei tanti banchetti per la raccolta delle firme (ph PPI)
Per colmare questa lacuna, Pensiero Popolare Italiano ha convocato una riunione urgente dell’Esecutivo nazionale, che si terrà giovedì prossimo, per definire le iniziative da intraprendere. Tra le prime azioni previste vi è l’invio di una lettera aperta alla RAI, indirizzata all’Amministratore Delegato e Presidente Roberto Sergio, con la richiesta di un incontro per illustrare la norma depositata.
“Non possiamo più accettare che questa tendenza continui indisturbata” ha ribadito Desideri. “È arrivato il momento di invertire la rotta già con la Legge di Bilancio attualmente in discussione in Parlamento, ponendo fine a decenni di politiche che penalizzano le famiglie italiane. Ci batteremo con determinazione affinché questa esigenza trovi finalmente spazio nelle scelte del Governo”.
Un movimento in espansione
A prescindere dalle difficoltà mediatiche, Pensiero Popolare Italiano prosegue nel suo radicamento sul territorio. Il movimento è strutturato con diversi organi statutari: assemblea degli iscritti, consiglio nazionale, esecutivo nazionale e ufficio politico nazionale. I membri si suddividono in soci sostenitori (circa 500) e simpatizzanti, che ammontano a qualche migliaio.
Roma, Assemblea nazionale dicembre 2024 (ph PPI)
Le regioni in cui l’organizzazione è più presente e strutturata, con organismi territoriali e reti attive, vanno dal Nord al Sud Italia e includono Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Umbria, Lazio, Marche, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. In altre regioni, il movimento è presente con soci e simpatizzanti, ma le reti territoriali devono ancora essere completate, in particolare nei comuni più piccoli.
Resta ora da vedere se l’appello rivolto ai media otterrà l’attenzione richiesta e se il movimento riuscirà a portare la propria proposta di legge all’esame del Parlamento. Nel frattempo, la raccolta firme continua, insieme alla ricerca di alleanze con associazioni e istituzioni che possano contribuire alla realizzazione dell’iniziativa.
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