Veneto. Congresso Cisl Slp. Confermata la segreteria del Sindacato dei lavoratori delle poste

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Si è concluso nel segno della continuità, a conferma dell’ottimo lavoro svolto nel territorio, il Congresso della Cisl Slp, la Federazione dei lavoratori dei servizi postali, che si è svolto giovedì 27 febbraio a San Biagio di Callalta. Il direttivo del sindacato, al termine dell’assemblea congressuale, ha confermato la segreteria uscente guidata dal febbraio dell’anno scorso da Marco Pertile. Di Asiago, classe 1978, Pertile è stato coordinatore del gruppo giovani della Slp Veneto dal 2017 al 2021, quando è stato eletto coordinatore della Federazione dell’area di Belluno e infine segretario generale della Federazione. Confermati in segreteria anche Marco Saginario, classe 1988, di Belluno, dipendente di Poste italiane, già coordinatore del gruppo giovani e del territorio di Belluno, e Patrizia Bonaduce, classe 1963, di Conegliano, dipendente di Poste dal 1985, Rsu dai primi anni Duemila e in segreteria territoriale Slp dal 2021. 
Il Congresso è stato celebrato in un periodo caratterizzato da grandi cambiamenti per Poste Italiane, la più grande azienda pubblica del Paese, che in provincia di Belluno impiega all’incirca 350 dipendenti e nella Marca 1.300 lavoratori e lavoratrici fra direttori, personale di filiale, sportellisti e portalettere.Il sindacato dei postali della Cisl, che conta 838 iscritti, detiene la maggioranza in Poste, con il 60% dei consensi ottenuti alle ultime elezioni delle Rsu, sia a Treviso che a Belluno. Poste Italiane si trova al centro di importanti trasformazioni che la Slp ha affrontato e sta affrontando con responsabilità e pragmatismo. “La nostra azione sindacale – ha spiegato Pertile nella sua relazione – si è concentrata su una duplice missione: accompagnare via via le riorganizzazioni che si sono rese necessarie e migliorare le condizioni lavorative, mantenendo sempre al centro la dignità dei lavoratori e la qualità dei servizi offerti ai cittadini”.
Un risultato di fondamentale importanza raggiunto recentemente dal sindacato dei postali della Cisl è stato il rinnovo del contratto nazionale che era scaduto a fine 2023. Un rinnovo che ha determinato un aumento di ben 230 euro medi lordi mensili, con 192 euro destinati ai minimi tabellari e un bonus una tantum di 1.000 euro. Un traguardo che supera nettamente le iniziali intenzioni aziendali di fermarsi a 140 euro. “Sul piano normativo – aggiunge il segretario – i miglioramenti introdotti sono stati altrettanto significativi. La regolamentazione delle ferie solidali è stata resa più accessibile, è stato rivisto il sistema delle trasferte, sottraendolo all’arbitrio aziendale, sono state introdotte maggiori garanzie sul fronte della malattia e grande attenzione alle politiche di genere e alla tutela della genitorialità, con misure che incentivano un maggiore equilibrio tra vita privata e professionale. Anche il part-time e gli orari di lavoro sono stati oggetto di revisione, garantendo maggiore flessibilità e adattabilità alle esigenze dei dipendenti”.
Il tavolo di confronto fra Poste e Slp ha portato anche a risultati concreti e di grande valore per le politiche attive, con – a livello nazionale – oltre 7.500 nuovi ingressi, tra assunzioni e stabilizzazioni, con l’aggiunta di 1.600 interventi in termini di conversioni e valorizzazioni. Proprio in questi giorni, nelle province di Treviso e Belluno, si sta procedendo con le assunzioni a tempo indeterminato full time di 16 portalettere nel bellunese e 60 nella Marca. Si tratta di lavoratori che aveva già avuto un rapporto di lavoro a tempo determinato con Poste Italiane. “L’impianto di politiche attive promosso dalla Slp – spiega Pertile – ha trasformato precarietà in occupazione e valorizzato le flessibilità necessarie a Poste Italiane. Per la prima volta è stato fissato l’organico degli uffici postali, stabilendo numeri certi per il biennio 2025-2026 e scongiurando il rischio di una progressiva riduzione della forza lavoro che, nelle nostre province, si fa fatica a reperire, per questioni demografiche, ma non solo. Il problema riguarda soprattutto il Bellunese e le cause sono molteplici: tenendo conto che la maggior parte delle assunzioni riguardano persone che vengono da fuori, principalmente dal sud, la difficoltà a trovare casa è uno dei freni principali. Così come la carenza di servizi, a partire dai trasporti, che mette in discussione l’attrattività dei territori”.
“Con queste recenti assunzioni è stato colmato il fabbisogno – sottolinea ancora il segretario – ma rimane aperto il problema di copertura di personale nella sportelleria degli uffici postali: mancano operatori di sportello e si auspica che l’azienda apra procedure di assunzione anche in questo ambito, dove ci sono diverse criticità. Come Slp stiamo monitorando la situazione e ci saranno incontri a livello regionale per definire il fabbisogno”.
Restano infine centrali le sfide legate all’AI. Come molte grandi aziende, anche Poste Italiane sta infatti adottando progetti innovativi che integrano l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Tra le principali applicazioni emergono le piattaforme ibride e i sistemi di assistenza virtuale. Nel nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Gruppo Poste Italiane, è stata introdotta una novità di grande rilevanza proprio relativa alle nuove tecnologie: l’istituzione dell’Osservatorio Paritetico sulla Digitalizzazione del Lavoro. “Questo ente bilaterale, frutto di un confronto deciso con l’azienda – spiega Pertile – nasce per accompagnare la digitalizzazione, le nuove tecnologie e l’Intelligenza artificiale. In un contesto di rapida trasformazione industriale, l’Osservatorio sarà fondamentale per monitorare gli impatti economici, sociali e produttivi, favorendo la modernizzazione dei processi e garantendo adeguate tutele ai lavoratori”.
Al Congresso è intervenuto Samuele Ghiraldello, segretario generale della Slp del Veneto, che ha sottolineato “l’alto valore dell’assemblea congressuale che traccia il percorso e indica gli obiettivi per i prossimi quattro anni” ed è intervenuto concentrandosi, fra i diversi argomenti trattati, sui molti aspetti migliorativi e innovativi del recente rinnovo del contratto, a partire dall’aumento ottenuto, ma anche sulle grandi trasformazioni in corso in Poste Italiane. 
Il segretario generale della Cisl Belluno Treviso Francesco Orrù ha infine espresso il suo apprezzamento nei confronti di Pertile per una relazione che si è distinta per “la ricchezza dei contenuti e per la chiarezza con cui sono state illustrate le importanti iniziative messe in campo dalla Slp negli ultimi anni”. Orrù ha poi focalizzato l’attenzione sulle sfide future che il sindacato dovrà affrontare, tra cui la carenza di manodopera, il contrasto al calo di attrattività dei nostri territori, la difficoltà di accesso agli alloggi, l’aumento del costo della vita e l’impegno per la sicurezza sul lavoro. Infine un passaggio sulla legge sulla partecipazione che ieri è stata approvata alla Camera. Una legge di iniziativa popolare della Cisl che segna “un cambiamento epocale, che dovrò andare di pari passo con un nuovo patto sociale a livello nazionale e territoriale, che includa in primis una vera riforma fiscale”. 
Un commosso minuto di silenzio è stato dedicato a Natalino Bragato, storico sindacalista della federazione dei postali della Cisl territoriale deceduto lo scorso 27 novembre in seguito a un tragico incidente stradale.



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